La musica è un fucile caricato di futuro! Il blog/archivio del collettivo milanese Kalashnikov. Musica D.I.Y. per romantici punx dal 1996.
[Weirdo]
COLLETTIVO ANARCO-PUNK SUL SOLE 24 ORE
[Puj] Uah,ah,ah...! Questa è bella: sull'inserto culturale del Sole 24 Ore di oggi, a pagina 26, c'è un articolo sul Kalashnikov Collective! Non è perché siamo stati quotati in borsa, ma perché il giornalista Mauro Garofalo ha deciso di includerci (accanto a Brian Eno!) in un reportage su Musica/Creatività/Nuove Tecnologie che verrà pubblicato a puntate nel corso delle prossime settimane.
Mauro è una figura un po' diversa da quella che vi immaginereste al suono della parola "giornalista": è un free-lance che da tempo segue la musica "altra" ed è colonna portante della casa editrice anarchica Eleuthéra. E' anche l'autore del libro "In p/arte Morgan", biografia romanzata/saggio/intervista al famigerato personaggio musical-televisivo, scritta a quattro mani con quest'ultimo.
Mauro è entrato in possesso di una copia del nostro album "Dreams for super-defeated heroes" e, da appassionato di fumetti, è rimasto colpito dal lavoro dietro all'artwork e al concept del disco. Così ci ha contattati e ci siamo incontrati per un'intervista, tutto nella più assoluta naturalezza. Abbiamo detto le nostre cose e lui le ha scritte, senza censure o manipolazioni di sorta. Così eccoci qua, stampati sulla carta salmonata del quotidiano della Confindustria! Uahahauahahah! A parte gli scherzi, l'articolo è bello e Mauro ha colto in pieno il senso di quello che facciamo, quindi...
E' stato pubblicato in veste cartacea (qui di fianco, cliccarci sopra per ingrandire) e sul sito (in versione extended e corredata da video-intervista rovina h.c.).
[We talk about...]CLAUDIO! Un driver, un perché...
[Puj] Ormai da qualche tempo, vantiamo un prestigioso driver del furgone che ci guida nelle trasferte più impegnative: Claudio. E' molto bravo, ci ha portati ovunque, sulle alpi svizzere, nel traffico infernale di Marsiglia, sulle autostrade greche... E' apprezzato per il suo bagaglio spartano (ovvero nullo) e il fatto di dormire nudo con qualsiasi temperatura e in qualsiasi condizione ambientale. Purtroppo, però, Claudio ha un problema. Perde tutto. E' come se al supermercato ti dessero dei sacchetti bucati. Fortunatamente è autolesionista e perde solo cose sue. Alcune grandi semine sono passate alla leggenda. Ne elenchiamo alcune:- Una sera, a Dijon, ricevette in dono da Dino la felpa autoprodotta dei Kalashnikov; ne fu commosso. Il mattino dopo denunciò il furto della medesima, ad opera di ignoti. Verremo a sapere, grazie ad una mail rivelatrice, che lui stesso l'aveva regalata ad una passante pochi minuti dopo averla ricevuta. Ancora oggi nega tutto.
- A Thassaloniki, Grecia, abbandonò la sua felpa nuova sul palco, nel bel mezzo del concerto, nella speranza di trovarla il giorno successivo. Ne trovò due. Girò per la Grecia in t-shirt con temperature glaciali.
- Alcuni minuti dopo la partenza per l'ultima trasferta francese, accostò lungo la strada perché non trovava più la carta d'identità e la patente. Un dettaglio.
Partendo da Friburgo per fare ritorno a Milano abbiamo sorprendentemente appurato che non aveva lasciato in giro nessuna felpa, pensando: che bravo, ha imparato dall'esperienza. A pochi chilometri da Friburgo confesserà di aver dimenticato in bagno la trusse della fidanzata con spazzolino, sapone e tutto il resto. Lei, al suo ritorno, gli farà il culo, ma, dopo, lui scoprirà di averla infilata dentro il saccoapelo senza ricordarsene. Un poveraccio. Stavolta non aveva dimenticato niente! Ma... sarà vero? E' imprevedibile. Un pericolo pubblico. La prossima volta ci sorprenderà, ne sono certo...